Questa vittoria così netta è un capitale da coltivare
Intervista di QN a Chiara Braga.
Gli italiani hanno colto i veri obiettivi della riforma. Il nostro popolo si è dimostrato compatto. Ora guardiamo alle elezioni politiche.
Intervista di QN a Chiara Braga.
Gli italiani hanno colto i veri obiettivi della riforma. Il nostro popolo si è dimostrato compatto. Ora guardiamo alle elezioni politiche.
Articolo di Repubblica.
Il cardinale Matteo Zuppi commenta l’esito del referendum sulla magistratura rilevando l’importanza della partecipazione e la necessità di affrontare il tema della giustizia con un “dialogo responsabile e costruttivo”, consapevoli che l’equilibrio tra i poteri dello Stato è una “preziosa eredità”.
Intervento di Giuseppe Sala.
Il No dei milanesi e degli italiani è una gran bella notizia.
Sono personalmente soddisfatto per l’affluenza alle urne a Milano.
Alcune dichiarazioni sull'esito del Referendum sulla Giustizia.
"Il voto di oggi dice che nel Paese c'è già una maggioranza alternativa e noi forze progressiste abbiamo a responsabilità di organizzare questa speranza. Una responsabilità che sentiamo tutti. Le oltre 14 milioni di persone che hanno votato no, 5 milioni in più di quelle che avevano scelto Pd M5s e Avs alle Europee, dimostrano che esiste una maggioranza diversa da quella in carica e noi vogliamo costruire una proposta all'altezza delle aspettative", con al centro "salute, lavoro, casa e scuola". Così la segretaria del Pd Elly Schlein in un'intervista a Repubblica e la Stampa.
Articolo di Franco Mirabelli.
"Chiediamo alla presidente della Commissione Antimafia Colosimo di acquisire gli atti sulla vicenda che riguarda esponenti piemontesi di Fratelli d'Italia, in primis il sottosegretario alla Giustizia Delmastro Delle Vedove.
Intervista di Avvenire a Romano Prodi.
Romano Prodi ripete come un mantra: «Nella Ue divisi scompariamo». E, davanti al caos mondiale di queste settimane, in una lunga intervista pubblicata su Avvenire nell'ambito del nostro viaggio dentro la Ue e i passi necessari per rilanciarla, afferma: «La premessa per tornare a essere rispettati come Unione è rimettere insieme politica ed economia: vanno messi allora al servizio comune l’arma nucleare e il diritto di veto all’Onu di cui oggi dispone la Francia. Da Macron è giunto un piccolo passo in questa direzione».