"Prendo atto che gli organizzatori" del Remigration Summit "parlano di una manifestazione pacifica e penso e spero che sarà così". Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala tornando a parlare dell'evento promosso dai Patrioti europei sabato prossimo in piazza Duomo, che ha scatenato molte polemiche politiche.
Altre centinaia di morti e feriti in Libano. Una guerra continua e spietata che sta devastando l'umanità oltre ad aver annichilito il diritto internazionale. Ieri sera la direzione metropolitana del pd ha approvato di dare seguito e attuazione all'ordine del Giorno Votato dal consiglio comunale a Ottobre.
"Credo sia legittimo dire quello che" la sindaca di Genova, Silvia Salis, "ha detto, ma ha anche ribadito che è impegnata a guidare la sua città. Certamente non mi pare che questo sia il tempo di federatori o di personalità esterne al perimetro dei partiti che stanno lavorando insieme all'opposizione per costruire l'alternativa. Quel tempo è finito". Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera la capogruppo del Partito democratico alla Camera, Chiara Braga.
Questo non è il mio Occidente. Non lo è quando si presenta con il volto della distruzione, quando intere città, a Gaza come in Libano, vengono ridotte in macerie, quando la vita civile viene spezzata sotto il peso di una violenza che sembra non conoscere più limiti né misura.
Per scegliere il leader del centrosinistra, parlare di federatori, "non è più stagione" e "il modo migliore per fare questa scelta sono le primarie". Per quel che riguarda il Pd "è tutto chiaro. Nello statuto c'e scritto che è il segretario o la segretaria il candidato. Ma oltre allo statuto c'è la politica: Schlein è una vincente, ha vinto le primarie, le elezioni regionali e ha costruito una coalizione che sembrava impossibile costruire". Lo dice Dario Franceschini, senatore Pd, in un'intervista al Corriere della sera, sottolineando che, quello che vorrebbe "evitare", è "il tormentone 'primarie sì, primarie no' per mesi, anche perché non saranno prima della fine del 2026 o dell'inizio del 2027".
Le notizie e le conferme delle connessioni politico-istituzionali tra esponenti della criminalità organizzata legati al clan Senese - come Gioacchino Amico - e ambienti della destra ed esponenti di FdI sono ogni giorno più evidenti e ricche di particolari, grazie anche ai fari di luce accesi dal giornalismo d'inchiesta e da trasmissioni come Report.