"C'era un accordo tra me e Meloni, tant'è vero che avevamo votato all'unanimità alla Camera. Poi ci sono state le regionali, e Salvini dopo il Veneto ha voluto far saltare il banco. Anche Meloni a quel punto si è rimangiata l'accordo". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Elly Schlein, segretaria del Pd, parlando del Ddl stupri.
«Una scelta retrograda. E pericolosa». Michela Di Biase, la relatrice dem del provvedimento alla Camera, sembra incredula e ragiona sul «tradimento» che si è consumato. «Era davvero impensabile un voltafaccia del genere dopo tante parole spese, anche a destra, per celebrare questo passo avanti bipartisan su violenza e stupri».
Milano-Cortina, Gli agenti Ice non sono i benvenuti, è una milizia che uccide" - "Ancora non lo sappiamo, è già questo un problema. Diciamo che io, da italiano, prima ancora che da primo cittadino milanese, non mi sento tutelato da un ministro come il ministro Piantedosi, il ministro dell'interno, che dice 'Vabbè, se mai dovesse venire, che problema c'è?' Il problema c'è: questa è una milizia che uccide, è una milizia che entra nelle case della gente auto-firmandosi il permesso, come facevamo noi a scuola, ma è molto più grave. È chiaro che non sono i benvenuti a Milano, non c'è alcun dubbio". Così il sindaco di Milano, Beppe Sala, a Rtl 102.5, a proposito della presenza di agenti della United States Immigration and Customs Enforcement in occasione dei Giochi olimpici invernali.
"Il nuovo assetto dell'amministrazione che sarà nominato dal sindaco manda un segnale importante alla città: in questa fase del mandato si rafforzano con chiarezza alcune priorità politiche su sicurezza, giovani e spazi pubblici". Lo afferma in una nota il segretario metropolitano del Partito Democratico di Milano, Alessandro Capelli, commentando l'intesa raggiunta sul rimpasto di giunta.
Ancora una volta Donald Trump ha imposto dazi a sorpresa a Paesi che, sulla carta, sono suoi alleati. È toccato a Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia, cioè gli Stati che si erano mobilitati anche sul piano militare per rispondere alle minacce statunitensi nei confronti della Groenlandia.
Terre rare, energia, tecnologie strategiche e infrastrutture digitali sono al centro di una competizione sempre più aspra. La globalizzazione non è scomparsa, ma ha cambiato natura: da spazio di interdipendenza economica si è trasformata in campo di confronto competitivo, segnato da logiche di sicurezza, controllo, acquisizione.