Articolo di Mario Calabresi pubblicato dal Corriere.
Abbiamo tutti negli occhi il progetto del nuovo stadio, si discute della sua bellezza e del suo nome, ma a me preoccupa di più che cosa succederà nei prossimi anni, e come verranno utilizzate le risorse.
Onorevole Michela Di Biase (Partito democratico), innanzitutto come interpretare gli scontri di questi ultimi giorni? Siamo di fronte a una rottura del patto sociale nel nostro Paese. Sono scesi in piazza studenti, giovani, agricoltori, autotrasportatori. Soggetti diversi che pongono questioni concrete: il caro vita, il diritto allo studio, il lavoro, l’impossibilità di immaginare un futuro migliore. Il Governo Meloni, invece di affrontare le ragioni del disagio, sceglie ancora una volta di esibire il pugno duro. È una risposta profondamente sbagliata. Il populismo penale non risolve i problemi, è soltanto un modo per aggirarli.
Ieri ho partecipato ai Renovation Days 2026, organizzati da EDERA a BASE Milano, un'occasione di confronto su come nuove tecnologie e metodi costruttivi possano aiutare a dare risposte concrete e più veloci alla domanda abitativa.