Quando la destra è al governo non invoca discontinuità
Intervento di Giuseppe Sala.
"Discontinuità? Quando la destra è al governo non continua ad invocare discontinuità. A sinistra evidentemente siamo più furbi. Molto più furbi". Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala commenta quanto detto dal segretario del Pd di Milano, Alessandro Capelli, in un'intervista al Corriere della Sera, edizione milanese, in merito alla scelta del candidato sindaco per le comunali del 2027.
Nell'intervista il segretario cittadino parla di "discontinuità per Milano" nella scelta del candidato. "Già due anni fa abbiamo detto per primi che era finito il ciclo del modello Milano avviato nel 2011 e che era il momento di immaginare un nuovo progetto - ha sostenuto Capelli al Corriere -. Ora siamo in un mondo nuovo, in una grande frattura d'epoca, e dobbiamo rispondere a domande nuove".
"In Svizzera le misure di sicurezza e la prevenzione anti incendio non sono state all'altezza ma dobbiamo guardare anche ai nostri casi. Ho chiesto alla polizia urbana, e ne ho parlato al tavolo della prefettura, di fare una verifica immediata anche nei luoghi del divertimento milanese. Molto spesso sono seminterrati, le uscite di sicurezza, perche' il Cpi (certificato prevenzione incendi, ndr) venga dato, ci devono essere, ma bisogna essere sicuri che siano aperte, che il personale sia formato. Quindi c'e' ancora molto da fare anche da noi". Cosi' il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine di un appuntamento commentando quanto successo a Crans Montana.
Dopo il 2027, quando si concluderà il suo secondo mandato alla guida di Palazzo Marino, Giuseppe Sala non esclude un futuro ancora in politica. Ma mette subito un confine netto: "Vorrei continuare in politica, ma ci devono essere le condizioni per farlo. Non voglio essere un peso per nessuno". Parole pronunciate in un’intervista al Tgr Lombardia, in cui il sindaco di Milano riflette sul proprio percorso e sulle prospettive personali una volta chiusa l’esperienza amministrativa.
Sala rivendica quanto fatto finora e rivendica anche il diritto a fermarsi, se non ci saranno spazi reali per incidere: "Se posso dare un contributo bene, altrimenti alla mia età e con quello che ho fatto, potrò anche essere tranquillo se non succede nient'altro di eclatante nella mia vita".
Sul tema della cosiddetta discontinuità politica e amministrativa, il sindaco torna dopo le polemiche di inizio settimana e invita a evitare slogan e dichiarazioni di principio. "Discontinuità? Suggerisco di parlarne nel momento in cui abbiamo un programma pronto", afferma, chiarendo che il vero nodo non è il cambio di modello in astratto, ma la concretezza delle alternative. "Discontinuità significa che si passa da un modello all'altro. Io sarò tranquillo quando vedrò qual è la proposta dell'altro modello, qualcosa di fattibile". E avverte: "I milanesi non ti perdonano il fatto di dire 'ah dobbiamo lavorare affinché ci sia più giustizia sociale'".
Non manca un passaggio sui rapporti con il governo. Sul fronte olimpico, Sala non solleva rilievi: "Non ho nulla da imputare al governo sulle Olimpiadi". Diverso il giudizio su altri dossier: "Sul resto non posso continuare a dire che la lontananza si sente".
Capitolo Milano Cortina 2026. A poco più di un anno dall’evento, il sindaco respinge le preoccupazioni legate a possibili ritardi. "Più che farsi travolgere dall'emotività siamo concentrati sul lavoro", spiega, ricordando le riunioni operative in prefettura su mobilità e sicurezza. Forte dell’esperienza maturata con Expo, Sala sottolinea la differenza tra i due eventi ma ribadisce la fiducia nei grandi appuntamenti internazionali: "Io credo molto nei grandi eventi perché sono utili per la città". E conclude: "Ho guardato bene tutti i piani e non credo ci siano possibilità di ritardi".
