E' l'ora di un'alternativa
Intervista del Foglio a Giuseppe Sala.
"Esiste uno spazio enorme, tra i poli, che merita di essere presidiato e quello spazio, un domani, sarà decisivo per vincere le elezioni". Così in un'intervista a 'Il Foglio' il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
A suo dire, "è il momento degli europeisti, oggi come non mai, ed è il momento in cui gli europeisti la smettano di campare di rendita e mettano sotto processo tutto quello che non funziona dell'Europa, però in modo costruttivo. Basta tergiversare, basta stupidaggini, basta piangersi addosso".
Deve nascere una nuova forza moderata? "Non ne ho dubbi, deve nascere. Le due domande sono: quando e con che modalità. Sul quando non bisogna avere troppa fretta ma bisogna evitare che si arrivi tardi: penso sia il momento per iniziare a ragionare su questo punto. Ho visto visto recentemente un sondaggio Swg secondo cui mettendo insieme Azione, Italia viva, Più Europa si arriva all'otto per cento. Otto per cento così, oggi, senza nemmeno essere partiti. Ma attenzione: il tema non è creare una nuova sigla. Il tema è dare una dimensione unitaria a queste realtà, con un programma condiviso e un obiettivo preciso: creare un'alternativa agli estremismi. Io questo progetto, lo dico senza titubanze, lo guarderei con interesse".
Alla domanda se sarà Elly Schlein la federatrice del centrosinistra, Sala risponde: "Vedo che ci sono molte opzioni, molte idee, molti schemi. Io dico che bisogna riflettere, che non ci sono automatismi, che bisogna avere il coraggio di uscire dagli schemi e che quando arriveremo al momento del dunque bisogna capire quale sarà la proposta politica più adeguata. Ci sarà bisogno di una proposta più radicale, come può essere il modello Schlein? Ci sarà bisogno di una risposta più moderata, alla Gentiloni? Emergerà una figura diversa? Vedremo. Ma ciò che conta deve essere l'obiettivo: come vincere le prossime elezioni e, di conseguenza, come prepararsi all'elezione del prossimo presidente della Repubblica".
"Se deve nascere una nuova forza moderata? Non ne ho dubbi. Deve nascere. Le due domande sono: quando e con che modalità. Sul quando non bisogna avere troppa fretta ma bisogna evitare che si arrivi tardi: penso sia il momento per iniziare a ragionare su questo punto". Intervistato oggi da Claudio Cerasa sul Foglio, il sindaco di Milano, Beppe Sala, ragiona sulla sua discesa in campo in modo per la prima volta esplicito.
"Ho visto recentemente un sondaggio Swg -spiega Sala- secondo cui mettendo insieme Azione, Italia viva, Più Europa si arriva all'otto per cento. Otto per cento così, oggi, senza nemmeno essere partiti. Ma attenzione: il tema non è creare una nuova sigla. Il tema è dare una dimensione unitaria a queste realtà, con un programma condiviso e un obiettivo preciso: creare un'alternativa agli estremismi. Io questo progetto, lo dico senza titubanze, lo guarderei con interesse. Il mio mandato da sindaco finirà a maggio del 2027, le elezioni politiche saranno sostanzialmente contemporanee, salvo sorprese: i tempi possono combaciare. Facciamo un passo alla volta, ma facciamolo'', rimarca Sala.