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  • Dario Franceschini

Vogliono comandare con pieni poteri

Intervista di Repubblica a Dario Franceschini.

La legge elettorale è figlia "di chi vuole i pieni poteri. Tutte queste riforme, inclusi il premierato e la separazione delle carriere, sono ispirate alla filosofia che chi vince non deve governare ma comandare". A dirlo in un'intervista a la Repubblica è l'ex ministro del Partito Democratico, Dario Franceschini, secondo cui "il rischio non è che al Quirinale vada un esponente di destra. Questo fa parte della democrazia. Lo scandalo consiste nel fatto che cambi le regole per eleggerlo da solo, a maggioranza".

A una domanda se il premio di maggioranza inserito nella legge elettorale possa snaturare l'intero sistema: "Sì, quello è il rischio - risponde - al Colle andrebbe una figura politica di parte, non un garante".
Franceschini fa sapere che useranno "tutti gli strumenti parlamentari per correggere le distorsioni e i pericoli della legge. Ma non c'è solo il Parlamento. È possibile anche una mobilitazione della società civile al referendum. E poi la vittoria del no cambierebbe il clima politico nel Paese".
Quanto alle primarie di coalizione "è un gesto di sensibilità politica che la segretaria del partito più grosso della coalizione" Elly Schlein "non voglia imporsi ma sia pronta a mettersi in gioco alle primarie pur di tenere unita la coalizione". L'auspicio dell'ex ministro è che "dopo il referendum s'incontrino i leader del centrosinistra per decidere un percorso e che se decideranno per le primarie fissino anche la data di svolgimento, meglio se prima di Natale".

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