Non sporcare i Giochi con le logiche della paura
Intervento di Chiara Braga in Aula alla Camera dei Deputati.
"Una informativa burocratica e con il solito tentativo di scaricare su chi c'era prima" e a FdI "ricordo che 10 anni fa gli Usa non avrebbero mai pensato di invadere la Groenlandia o mettere Dazi e avete celebrato in Aula Kirk, che aveva parole di odio contro tutte le diversita', mentre lei non ha detto nemmeno una parola sui due cittadini inermi uccisi, Rene'e Good e Alex Pretti, che non e' stato un tragico errore ma una scelta politica precisa di Trump. E' la legittimazione della violenza di Stato, uno Stato che si dice democratico e usa bambini come esca. Che vergogna ministro". Lo ha detto la capogruppo del Pd Chiara Braga, intervenendo in Aula della Camera dopo l'informativa del ministro Piantedosi.
"Una violenza di Stato dilagante frutto di una strategia precisa. Dentro questo quadro il governo italiano avrebbe dovuto allarmarsi della possibile presenza dell'Ice e invece lei ha detto parole imbarazzanti, risposte ambigue e contraddittorie: prima ha negato e poi ha parlato di eventuale coordinamento, fino a la possibilita' di sperimentare tecnologie. Stiamo parlando di un grande evento internazionale che si svolgera' in Italia e la sicurezza deve essere gestita nel pieno rispetto delle regole e principi costituzionali per questo e' inaccettabile che l'Ice possa operare su territorio italiano con il vostro plauso, tanto piu' ai Giochi Olimpici nati per unire i popoli nella pace e non possono essere sporcati con logiche di paura. Con quella storia di violenza e soprusi non vogliamo avere nulla a che fare", ha scandito Braga.
"A voi la sicurezza serve per alimentare la propaganda come state strumentalizzando i fatti di Torino per sdoganare un giro di vite pericoloso. L'unica lezione americana disposti ad accettare e' difendere la democrazia che significa non sacrificare liberta' e diritti in nome di una liberta' piegata a ideologie", "da parte nostra mai nessuna ambiguita'", ha concluso la capogruppo del Pd.
