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  • Elly Schlein

Meloni scappa dai problemi

Intervista di Repubblica a Elly Schlein.

«Noi stiamo spiegando le ragioni di merito, ma ci sta pensando per prima Giorgia Meloni a politicizzare questo voto. Perché persino il ministro Nordio ammette che questa riforma non inciderà sull'efficienza della giustizia, non stabilizzerà i dodicimila precari, non accelererà i processi, non inciderà sul sovraffollamento carcerario. Serve ad altro». Così Elly Schlein, segretaria del Pd, in un'intervista ai giornali del Gruppo Nem.

Alla domanda a che cosa serve il voto, Schlein risponde: "Lo ha spiegato Meloni, con il suo costante attacco alla magistratura: quando la Corte dei conti ha bloccato il progetto del ponte sullo Stretto, lei ha detto, "col referendum fermeremo questa inaccettabile invadenza".
Quindi l'idea di fondo è che chi prende un voto in più alle elezioni sia al di sopra delle regole e delle leggi. Invece noi la pensiamo al contrario: chi comanda deve essere sottoposto a dei controlli".
"Spaccare in due il Csm, l'organo che deve garantire l'indipendenza dei giudici, significa minarne l'autorevolezza - puntualizza ancora la leader dem -. Chi di noi affiderebbe al sorteggio la scelta dei propri rappresentanti in consiglio comunale o del chirurgo da cui farsi operare? E fare un Csm solo di pubblici ministeri rischia di rendere la categoria autoreferenziale e solo accusatoria, creando un pm superpoliziotto: lo sa anche Tajani che infatti propone di togliere ai pm la polizia giudiziaria, confermando l'intenzione di far dipendere il pm dal governo. Come ammette il sottosegretario Mantovano, la riforma serve a riequilibrare i rapporti tra politica e magistratura. Questa è la posta in gioco".

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