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  • Carlo Borghetti

La salute non è merce

Articolo di Carlo Borghetti.

L’altra sera a Parabiago sono intervenuto al mio incontro pubblico n.268 per la difesa e il rilancio della Sanità pubblica, su invito del Gruppo Salute Parabiago.
La Sanità pubblica non è un costo: è un investimento per la salute dei cittadini, un diritto costituzionale e una promessa delle istituzioni.

In Lombardia questa Sanità si incrina sempre più. Oggi curarsi non è più un diritto garantito a tutti, ma sempre più spesso una corsa a ostacoli fatta di liste d’attesa infinite, pronto soccorso al collasso, medici e infermieri stremati, cittadini costretti a pagare di tasca propria o a rinunciare alle cure.
La sanità pubblica è anche ciò che ci rende una comunità: è l’idea che, quando stai male, non sei solo. Che il tuo reddito, la tua età o il luogo in cui abiti non decidano se verrai curato in tempo. Eppure in Lombardia questo non succede più, perché le leggi del mercato hanno invaso i servizi sanitari e non sono governati e coordinati dalla Regione.
La salute non è una merce.
Difendere la sanità pubblica significa difendere i genitori che aspettano mesi per una visita, i figli che meritano un futuro più giusto, i professionisti sanitari che continuano a lavorare con dedizione nonostante condizioni sempre più difficili. Significa investire molto di più in prevenzione, territorio, medicina di base, ospedali pubblici forti e accessibili.
La Lombardia può e deve fare di più. Deve essere un modello di equità e qualità, non di disuguaglianze. Ma questo richiede una scelta politica chiara: mettere le persone prima dei profitti e dare indicazioni alla sanità privata convenzionata su quali debbano essere le priorità.
La sanità pubblica va difesa oggi, con forza, perché quando viene meno non perde solo chi è malato. Perdiamo tutti.

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