Un catalogo di occasioni mancate
Articolo di Silvia Roggiani.
300 mila euro per campi di padel in comuni da poco più di mille abitanti. 222 mila euro per un progetto chiamato “Un giro di briscola”. 600 mila euro per un museo del prosciutto. Decine di migliaia di euro per app, micro-musei e persino borghi nel metaverso, senza un impatto reale su lavoro e crescita.
È questo il volto della destra al governo, anche quando mette mano al PNRR. Mentre Confindustria avverte che l’economia è quasi ferma e gli investimenti restano l’unica spinta, le risorse vengono frammentate in mille “progettini” e la spinta si esaurirà senza averne sfruttato al massimo il potenziale.
Il PNRR doveva rafforzare il sistema produttivo e la competitività. Invece, come denunciano esperti economici sugli organi di informazione, sono state tagliate missioni strategiche (posti nido e studentati tra le altre cose) e si finanzia una platea ristrettissima di beneficiari – facile indovinare quali.
Intanto le riforme latitano e nascono società pubbliche per digitalizzare il Paese che non aggiornano nemmeno il proprio sito e chiudono il bilancio in perdita.
Un catalogo di occasioni mancate.
Il Next Generation EU non è un bancomat per finanziamenti a pioggia. È un’occasione storica che sta entrando nella sua fase finale. Proprio per questo, come PD, chiediamo meno frammentazione e più strategia per una vera politica che possa cambiare il volto del nostro Paese. Serve uno sforzo serio, da parte di tutti, per rimettere il PNRR al centro di una visione di futuro, non di un torneo di carte.
