Bilancio 2025 di Regione Lombardia
Articolo di Carlo Borghetti.
Ieri mattina abbiamo iniziato la discussione (programmata su tre giorni interi) dell’ Assestamento al Bilancio 2025 di Regione Lombardia, cioè parliamo di come usare risorse pubbliche, parliamo quindi dei soldi di tutti noi.
In Aula in giornata abbiamo avuto ore di completa assenza di tutti gli assessori e sottosegretari (il Presidente non viene quasi mai), e per il resto erano presenti due o tre membri della Giunta su 20…
La maggioranza sta proponendo una nuova incredibile edizione della “legge mancia”: i consiglieri di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno depositato 128 emendamenti -quasi tutti sui 100mila euro- per altrettanti piccoli interventi in 115 Comuni lombardi (su 1500).
Noi come PD, con le altre opposizioni, abbiamo presentato un contro-bilancio regionale che non segue la logica delle mance, ma che propone opere strategiche a beneficio di tutti i lombardi, e interventi su politiche regionali che diano risposte a problemi che riguardano la vita di tutti, con particolare riferimento a chi fa più fatica.
Le nostra critica al Bilancio riguarda anche la mancanza di risposte su problemi di competenza regionale che risultano irrisolti da anni: l’enorme mole di alloggi regionali Aler sfitti (23mila!), le lunghe liste d’attesa in sanità, la mancanza di sicurezza sul lavoro, il trasporto pubblico inadeguato sia su gomma che su ferro, per indicare solo alcuni dei problemi più urgenti.
Stiamo chiedendo consistenti modifiche, e abbiamo depositato 5700 emendamenti come leva nel dibattito d’Aula per portare la destra a ragionare su interventi necessari.
Le opere strategiche su cui chiediamo di investire sono queste:
-il prolungamento della M5 fino a Monza, trovando un percorso condiviso insieme alle altre istituzioni per reperire le risorse necessarie;
-il prolungamento della M4 a Segrate, con la copertura degli extracosti e l’avvio delle gare;
-il prolungamento della M3 a Peschiera Borromeo;
-il completamento della tramvia Bergamo-Villa d’Almé;
-il progetto di fattibilità del raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara;
-il quadruplicamento della tratta ferroviaria Tavazzano-Lodi;
-lo svincolo di Pescate sulla SS36, per abilitare il doppio senso di marcia sul quarto ponte di Lecco;
-il peduncolo Vedano-Binago in provincia di Varese;
-l’ultimo tratto della variante Barghe-Idro in provincia di Brescia;
-la Gronda Nord di Cremona;
-le compensazioni ambientali della Pedemontana.
Va finanziata inoltre la manutenzione straordinaria della viabilità stradale provinciale, innanzitutto per garantire la sicurezza.
Servono poi risorse -60 milioni nel triennio- per il recupero degli alloggi sfitti di proprietà comunali e per un piano di riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico -75 milioni- in risposta al degrado diffuso.
Occorre anche finanziare e realizzare le 24 Case di Comunità che sono rimaste escluse dai fondi PNRR, e chiediamo di reindirizzare risorse su varie politiche sanitarie, sociali, ambientali e culturali.
Personalmente sono già intervenuto ieri evidenziando un dato tremendo: il Fondo Sociale regionale -con cui Regione trasferisce risorse ai Comuni per minori, persone con disabilità e anziani- è passato da oltre 100 milioni di euro a soli 61: un taglio del 40% negli ultimi anni….
Tagliare fondi ai Comuni sul sociale significa tagliare i servizi per le persone fragili. La Regione chiede più autonomia regionale, ma usa male quella che ha già, e taglia autonomia e risorse ai Comuni.
Le forze politiche al governo si autoproclamano vicine ai territori, ma nei fatti li lascia soli ad affrontare bisogni sociali crescenti e nuovi. Ho proposto quindi il reintegro del Fondo Sociale regionale.
Tra le altre mie proposte, tramite odg o emendamenti, vi segnalo quelle che riguardano il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare di cui soffrono sempre più giovani e adolescenti, servizi per le famiglie con bambini in ospedale per lunghe degenze, il potenziamento del trasporto per persone con disabilità, la necessità di sostenere oltre alle case di riposo e all’assistenza domiciliare anche comunità alloggio per anziani, il sostegno alle cure palliative e lo sviluppo della cineterapia.
Riguardo la grave carenza di medici di famiglia, mentre attendiamo politiche efficaci per aumentarne il numero, propongo di sostenere di più l’attività di quelli che ci sono, con riferimento in particolare al potenziamento del loro sistema informativo regionale che si blocca sempre, al supporto amministrativo che possiamo dare loro insieme a una dotazione di apparecchiature per la diagnostica di primo livello.
Una mia proposta riguarda anche l’uso della intelligenza artificiale nei triage dei Pronto Soccorso per accorciare le lunghe attese cui sono costretti troppo spesso coloro che arrivano nei PS.
Due mie proposte “fuori” dai temi sanitari riguardano il sostegno al commercio locale dimenticato dalla Regione, e il recupero del patrimonio degli organi a canne della Lombardia.
Come finirà? Oggi stiamo continuando con il secondo giorno di Aula, poi.. ne parliamo a Bilancio approvato. Noi ci proviamo.