Milano Film Fest
Articolo di Fabio Bottero.
Ieri sera ho partecipato a una delle proiezioni del Milano Film Fest ospitate nei cortili degli stabili ERP del Comune di Milano gestiti da MM.
Un’iniziativa bella e significativa, perché porta il cinema, la cultura e la possibilità di stare insieme direttamente nei luoghi dell’abitare popolare. I cortili delle case popolari non sono solo spazi di passaggio: possono diventare luoghi vivi, aperti, capaci di costruire relazioni tra chi li abita e con la città.
Con il progetto Scintille, realizzato da MM con la condivisione del Comune di Milano, alcuni cortili si sono trasformati in sale cinematografiche a cielo aperto, accogliendo proiezioni, incontri e momenti di socialità nei quartieri.
Ieri eravamo in via Confalonieri 3, un luogo particolarmente importante anche per la presenza della Biblioteca dello Sport Gianni Mura, che rappresenta un presidio culturale prezioso dentro un contesto di edilizia residenziale pubblica.
Credo molto in queste iniziative, perché aiutano a cambiare lo sguardo sui caseggiati popolari: non solo luoghi segnati da problemi e criticità, ma comunità vive, con storie, relazioni, energie e spazi pubblici da valorizzare.
Aprire i cortili, portarci cultura, cinema, incontri e partecipazione significa rafforzare la socialità, creare occasioni di conoscenza e rendere questi luoghi sempre più parte della vita della città.
Grazie al Milano Film Festival, al collega Tommaso Sacchi e alla Direzione Cultura, a MM, alla Biblioteca dello Sport Gianni Mura, a Paolo Maggioni e Michele Papagna per il lavoro e la presenza.
Continuare a investire nei cortili, nei quartieri e negli spazi comuni delle case popolari significa lavorare concretamente per una città più aperta, più vicina e più capace di costruire comunità.
