Le politiche per la casa devono avere una dimensione metropolitana
Articolo di Fabio Bottero.
La fragilità abitativa non si ferma ai confini amministrativi. Riguarda Milano ma sempre più anche i Comuni medi e piccoli del territorio metropolitano. Per affrontarla servono istituzioni capaci di collaborare, condividere strumenti e intervenire prima che una difficoltà diventi un’emergenza.
Con questo obiettivo oggi, insieme all’assessore al Welfare Lamberto Bertolé, per il Comune di Milano ho firmato il protocollo che dà vita alla Rete delle Politiche Abitative dell’Area Metropolitana, con Città Metropolitana e gli enti capofila degli Ambiti territoriali (Alto Milanese, Cinisello Balsamo, Corsichese, Garbagnatese, Melzo, Rhodense, San Giuliano Milanese e Visconteo).
È una scelta precisa: allargare lo sguardo e costruire risposte comuni per tutelare il diritto alla casa delle persone e delle famiglie più fragili.
Il nuovo Tavolo tecnico permetterà di integrare maggiormente i servizi sociali e quelli per l’abitare, condividere dati e buone pratiche, individuare precocemente le situazioni di vulnerabilità e costruire percorsi di accompagnamento verso l’autonomia.
Il Comune di Milano metterà a disposizione le esperienze e gli strumenti innovativi sviluppati in questi anni con Milano Abitare, confrontandosi allo stesso tempo con le competenze maturate dagli altri territori.
L'obiettivo è promuovere politiche abitative attive e e prevenire le emergenze, lavorando in modo tempestivo, coordinato e mettendo al centro le persone.
Da oggi abbiamo una rete e uno strumento in più per affrontare insieme la questione abitativa nella Città metropolitana di Milano.
