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  • Marina Sereni

Fine vita, una legge di civiltà

Intervento di Marina Sereni alla Festa dell'Unità a Milano all'incontro "Fine vita, una legge di civiltà che il Governo non vuole".

Da tempo il Parlamento italiano avrebbe potuto e dovuto legiferare e approvare una legge di civiltà per il “fine vita”. Ora c’è una novità: il Veneto, una grande regione governata dal centrodestra, ha approvato una legge regionale.

In Lombardia, assieme all’Associazione Luca Coscioni, come ha ribadito Carlo Borghetti, torneremo a riproporre il tema. Ma è evidente che il diritto all’autodeterminazione sul proprio corpo e la dignità di ogni persona malata non possono dipendere dal luogo in cui si risiede. Accanto a quello del Dott. Mario Riccio, dell’associazione Luca Coscioni, è stato molto importante ieri il contributo del Dott. Furio Zucco, grande esperto di Cure Palliative. Dare attuazione in tutta Italia alla legge 38/2010 sulle Cure Palliative, che sono entrate a far parte dei LEA, è certamente indispensabile (e per far questo servono risorse finanziarie e professionali!) ma queste non possono essere considerate, come fa strumentalmente una parte della destra, un’alternativa al Suicidio Medicalmente Assistito. Serve una buona legge nazionale sul “fine vita” che attui semplicemente le sentenze della Corte Costituzionale. Noi ci abbiamo provato in tutti i modi in questa legislatura ma abbiamo trovato un muro, contraddittorio e ipocrita, tra le fila della destra. Dovrà essere un impegno chiaro nel programma della nostra coalizione progressista per la prossima legislatura! La società italiana, come dimostrano tutte le ricerche sociali, è più avanti di una parte della politica. Spetta a noi dare risposta alle famiglie e alle persone che soffrono e chiedono soltanto dignità e rispetto. Una ragione in più per unire le opposizioni e vincere le prossime elezioni. Grazie al Senatore Franco Mirabelli per il suo bellissimo intervento introduttivo, che ha anche ricordato la necessità di una normativa adeguata che riconosca i diritti e il valore dei care giver, un esercito di “invisibili” che spesso suppliscono alle carenze del welfare e della sanità pubblica. Grazie ad Adriana Santacroce per averci accompagnato in questa discussione. Grazie al PD Milano per l’invito alla Festa.

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