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  • Elly Schlein

Vincere il Referendum e poi le elezioni nel 2027

Intervista dell'Unità a Elly Schlein.

Al referendum vincerà il No, e poi vinceremo le Politiche - "C'è un clima crescente di mobilitazione che ci dà tanta fiducia. Possiamo vincere questo referendum e fermare una riforma costituzionale che è sbagliata". Lo dice Elly Schlein, segretaria del Pd, in una intervista a "L'Unità", bocciando ancora una volta un intervento che "non tocca neanche uno dei punti sui quali bisogna migliorare la giustizia per i cittadini italiani".

Per la segretaria Dem mettere la giustizia sotto il controllo dell'esecutivo "è la pulsione che anima la volontà riformatrice del governo. Ridurre l'indipendenza della magistratura".
E dopo il referendum "vinceremo le elezioni", rilancia Schlein: "Lo faremo con la coalizione progressista che abbiamo costruito in questi anni e che abbiamo riunito per la prima volta in vent'anni in tutte le Regioni. Vinceremo non contro la Meloni ma per le cose che vogliamo fare insieme. E non partiamo da zero ma da tante iniziative condivise che abbiamo messo in campo sul lavoro, sulla difesa della sanità pubblica, sulla scuola e l'università e pure sulle politiche industriali e sul terreno della sicurezza".

Al referendum vincera' il No e poi vinceremo nel 2027  - "C'e' un clima crescente di mobilitazione che ci da' tanta fiducia. Possiamo vincere questo referendum e fermare una riforma costituzionale che e' sbagliata" "perche' non migliora in alcun modo l'efficienza della giustizia. Lo dice anche Nordio molto apertamente. Non rendera' piu' veloci i processi, non stabilizzera' i 12 mila precari della giustizia, non aumentera' l'organico negli uffici giudiziari, ne' migliorera' il ricorso alle misure alternative alla detenzione, quindi non ridurra' il sovraffollamento nelle carceri che ormai e' al 138,5% con un tasso record di suicidi, sia tra i detenuti che tra gli agenti di polizia penitenziaria. Questa riforma non tocca neanche uno di questi punti, che sono i punti sui quali bisogna migliorare la giustizia per i cittadini italiani". Lo afferma la segretaria del Pd, Elly Schlein, in un'intervista a L'Unita'.
Il sistema giustizia "ha tanti limiti e tanti difetti. Ma certo non lo migliori mettendo i giudici sotto il controllo del governo", aggiunge la leader dem, convinta che la riforma del governo "indebolisce senz'altro l'indipendenza della magistratura", "vogliono spaccare il Csm" "e poi c'e' il problema della polizia giudiziaria. Il ministro Tajani ha gia' iniziato a dire che dopo il referendum bisognera' togliere ai Pm il controllo sulla Polizia Giudiziaria. In questo modo, ponendo la Polizia giudiziaria sotto il controllo dei vari ministeri, chiaramente porti la giustizia sotto l'influenza dell'esecutivo. E' evidente che il punto e' quello".
Insomma, per Schlein "la pulsione che anima la volonta' riformatrice del governo" e' "ridurre l'indipendenza della magistratura. Io dico che l'indipendenza della magistratura non e' a tutela dei magistrati, e' a tutela di tutti i cittadini".
Quanto al pacchetto sicurezza varato dal governo "sono norme che ci portano piu' indietro del codice Rocco. Hanno addirittura parificato la resistenza passiva all'aggressione. E sarebbe davvero molto grave e inaccettabile limitare le prerogative dei parlamentari nel verificare, come e' loro diritto, le condizioni all'interno delle strutture che privano della liberta' personale".
Vincerete le elezioni del 2027? "Si', vinceremo le elezioni. Lo faremo con la coalizione progressista che abbiamo costruito in questi anni e che abbiamo riunito per la prima volta in vent'anni in tutte le regioni. Vinceremo non contro la Meloni ma per le cose che vogliamo fare insieme. E non partiamo da zero ma da tante iniziative condivise che abbiamo messo in campo sul lavoro, sulla difesa della sanita' pubblica, sulla scuola e l'universita' e pure sulle politiche industriali e sul terreno della sicurezza".
Quanto al Sud, "il problema del Mezzogiorno invece di risolversi si e' aggravato in questi anni. Siamo di fronte al governo piu' antimeridionalista della storia epubblicana".

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