Questo governo si consumerà da solo
Intervista di Repubblica a Romano Prodi.
"La sconfitta del governo è pesante e certificata dai numeri, perché uno scarto di due milioni di voti presentando una proposta di riforma costituzionale che era stata blindata, cioè mai discussa in Parlamento, sono veramente un'enormità". Lo afferma, in un'intervista a La Repubblica, l'expremier Romano Prodi.
"Ed è una sconfitta che Meloni si è intestata comparendo sul finale della campagna a vario titolo in trasmissioni e con spot, anche sventolando la scheda elettorale" aggiunge.
"Si può essere soddisfatti di un governo che non è nemmeno stato in grado di fare una minima obiezione al presidente americano che ha iniziato una guerra senza neanche avvisarci? Non l'ha fatto con nessuno, certo, ma almeno dopo ai francesi, ai tedeschi e ai polacchi una telefonate l'ha fatta" prosegue Prodi.
"Il governo - aggiunge l'ex premier - ora è in seria difficoltà e andrà consumandosi da solo da qui al voto del 2027. Batterlo allora sarà più facile, se ci si arriverà preparati". Elly Schlein commentando il referendum ha detto a Repubblica che nel Paese c'è già una maggioranza alternativa e la si è vista nelle urne, è d'accordo? "Ho letto - afferma ancora l'ex premier -, ha ragione, concordo. Però quella maggioranza va conquistatacon dei contenuti, non risponde ai partiti. In assoluto come potrei non essere favorevole alle primarie, avendole volute sperimentare per primo e anche con soddisfazione? Il punto però è un altro. È che le primarie sono utili alla fine di un percorso, non all'inizio. Ora c'è da ascoltare un Paese che reclama risposte sulla sanità, sui salari, sulla giustizia anche. E c'è pure una classe di imprenditori che reclama ascolto. Vanno costruiti dei pool di esperti, dei tavoli partecipati. E poi va cercata la sintesi. Che magari non potrà accontentare tutti ma che sia in grado di offrire una visione e delle soluzioni".
E al Pd cosa suggerisce per arrivare preparato al 2027? "Aprirsi alla società, come vado dicendo da tempo. E aprire ai riformisti perché a me sta a cuore una proposta alternativa per guidare questo Paese" conclude Prodi.
