Milano, la Giunta, il referendum e la politica
Intervento di Giuseppe Sala.
La città è migliore che in passato ma non esente da distorsioni - Milano è una città che è cresciuta ed è cambiata profondamente, diventando migliore rispetto ad alcuni decenni fa, ma che oggi deve affrontare con lucidità le contraddizioni generate dalla contemporaneità. È il messaggio centrale del discorso pronunciato dal sindaco di Milano Giuseppe Sala durante l'inaugurazione dell'anno accademico 2025-2026 dell'Università degli Studi di Milano, occasione in cui il primo cittadino ha ribadito il legame strutturale tra la città e l'ateneo.
"Milano è legata all'Università Statale da un rapporto strettissimo e l'ho già detto in passato: Milano è la Statale e la Statale è Milano", ha affermato Sala, sottolineando come l'università sia oggi "veramente molto partecipe della vita sociale e civile della città, come mai prima", e rappresenti "una parte integrante della nostra comunità, anche al di fuori della missione prettamente scientifica e accademica".
Un ruolo che, secondo il sindaco, si fonda su valori identitari profondi: "Milano fonda tanta parte della sua storia e della sua identità sulla fede nella libertà, sulla tolleranza e sull'apertura alle diversità. La Statale è l'istituzione che forse più di ogni altra pone questi valori alla base della propria missione: libertà di espressione e di insegnamento, promozione del dialogo e del confronto laico e critico".
Passando al quadro più generale della città, Sala ha rivendicato il percorso di trasformazione compiuto negli ultimi decenni, ricordando che "questa città è stata in una continua progressione" e che "io sono convinto che Milano sia oggi migliore rispetto ad alcuni decenni fa".
Allo stesso tempo, ha messo in guardia dalle difficoltà emergenti: "Siamo tutti consapevoli che la nostra città non è e non può essere esente dalla necessità di dover gestire le distorsioni che la contemporaneità sta generando".
Milano, ha aggiunto, è una città fortemente aperta al mondo, non solo per il turismo ma per il suo ruolo economico e universitario: "Su 1,4 milioni di residenti ci sono 220.000 studenti universitari. È un rapporto che allinea Milano a Boston".
In questo contesto si inserisce anche la trasformazione dell'ateneo, con il nuovo polo scientifico nell'ex area Expo, indicato dal sindaco come "uno dei progetti più importanti per la nostra città" e come esempio di "un'istituzione che si trasforma insieme alla città". Guardando alle sfide future, Sala ha richiamato la necessità di uno sforzo condiviso: "Le disuguaglianze, le emergenze abitative, la necessità di preservare saperi e competenze richiedono l'impegno della politica, ma richiedono l'impegno di tutti noi. Non esiste altra via che la collaborazione".
Infine, il messaggio rivolto agli studenti: "Avete la fortuna, che vi siete meritati, di studiare in un'università come questa. Studiate, ma diventate grandi con la volontà di essere parte della comunità e di interessarvi alla politica, perché è una delle cose più belle che ci possano essere".
Riforma della Giustizia da bocciare - Il sindaco di Milano Giuseppe Sala chiarisce il suo orientamento sul referendum sulla giustizia e annuncia che voterà no. Lo ha detto a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Statale di Milano.
"Ci sono anche elementi buoni nel referendum, ma nella somma generale credo che sia veramente opportuno votare no", ha spiegato il primo cittadino, precisando che la sua è una valutazione complessiva.
Sala ha poi escluso appelli agli elettori: "Non li farò, è un voto dato col mio sentimento politico e personale". Una posizione che porta a una conclusione netta: "Certamente credo che sia un referendum da bocciare".
Entro la settimana si chiude il capitolo della Giunta - Il sindaco di Milano Giuseppe Sala punta a definire a breve il nuovo assetto della giunta, con l'obiettivo di chiudere la partita entro pochi giorni. A margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università degli Studi di Milano, Sala ha spiegato di sperare "davvero di chiudere il capitolo giunta in settimana", confermando che nei prossimi giorni sono previsti nuovi incontri con i partiti del centrosinistra, anche in vista della eventuale e possibile nomina di un nuovo assessore alla Sicurezza.
Il primo cittadino ha poi ridimensionato le polemiche emerse nei giorni scorsi sul tema della discontinuità, chiarendo che le tensioni interne fanno parte della dinamica amministrativa: "Non è un fatto del Pd. Per chi governa è spesso più facile avere problematiche all'interno che con l'opposizione, fa parte del funzionamento delle amministrazioni".
Un confronto che, secondo Sala, va comunque ricondotto a una sintesi: "I dibattiti ci sono, ma poi bisogna trovare una soluzione per il bene di tutti, ed è quello che cerco sempre di fare".
Civita è un buon nome per il centrodestra - Il sindaco di Milano Giuseppe Sala valuta positivamente l'ipotesi di una candidatura di Antonio Civita per il centrodestra alle prossime elezioni comunali. A margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università degli Studi di Milano, SALA ha spiegato di conoscere il lavoro dell'imprenditore della ristorazione, proprietario del marchio Panino Giusto, e di considerarlo positivo.
"Conosco il lavoro che fa e credo che lo faccia bene, mi sembra un buon nome", ha affermato.
Il primo cittadino ha ribadito che il suo obiettivo politico resta la vittoria del centrosinistra, ma ha aggiunto un elemento istituzionale: "Da sindaco uscente è importante anche che dall'altra parte ci sia un candidato autorevole".
Un passaggio che Sala lega al futuro della città: "Voglio sentirmi più tranquillo, in ogni caso, su chi prenderà il mio posto". Da qui la conclusione: "Mi sembra certamente una buona candidatura".
Guardo con interesse a quello che sta facendo Renzi - "Io guardo con interesse a quello che sta facendo Renzi". Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando il progetto della Casa Riformista di Matteo Renzi lanciato durante l'assemblea nazionale di Italia Viva che si è tenuta sabato a Milano. In platea era presente anche il primo cittadino che è stato sostenuto nelle sue politiche per la città dall'ex premier.
"Non avevo dubbi", ha aggiunto a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Statale.
"È chiaro che se dovesse nascere qualcosa dovrà essere l'insieme di alcune iniziative, Italia Viva è una - ha sottolineato -. Non penso che si possa prefigurare che tutti confluiscano in Italia Viva o nel campo più progressista, come lo chiama Renzi, ma non penso comunque che sia saggio ignorare quello che Italia Viva e Renzi hanno fatto".
C'è la volontà politica di far male a Milano - Per il sindaco di Milano Giuseppe Sala "bisognerebbe anche essere onesti e raccontarla bene questa città". Sala, inaugurando la nuova centrale operativa della Polizia locale ha detto: "Ho visto cose obbrobriose in questi giorni. Report falsi sui ricchi di Milano".
Per Sala, "c'è la volontà di far male a Milano; abbiamo una serie di problemi che hanno anche altre città, ma questa voglia di colpire Milano ha un'origine anche politica che trovo inaccettabile. Milano aveva lo stigma della città più pericolosa d'Italia, per esempio, poi si è visto che è cosi anche per altre realtà".
Infine "la sicurezza è un problema enorme e va gestito dalla politica e la politica è composta da chi chiacchiera e da chi ci mette la faccia"
Per il sindaco Sala "la sicurezza è una questione che impegna tutti i Paesi del mondo e una questione su cui spero che pian piano venga fuori anche un po' di verità: la mia verità è che il problema sicurezza c'è a Milano, Milano ha avuto per molto tempo lo stigma della città più insicura- ha concluso - ma i problemi di sicurezza stanno venendo fuori ovunque".
Inchieste urbanistica: Soluzioni a breve - Potrebbe arrivare nel giro di qualche settimana una soluzione per alcuni dei palazzi coinvolti nell'inchiesta milanese sull'urbanistica.
Il sindaco Giuseppe Sala lo ha detto rispondendo a una domanda sulla preoccupazione delle cosiddette famiglie sospese, quello che hanno acquistato alloggi in cantieri ora bloccati o sequestrati, dopo che Palazzo Marino ha ordinato l'abbattimento di uno dei cantieri coinvolti, quello di via Fauché.
"Io non credo che ci siano molti altri casi del genere e quello era un caso un po' particolare però l'avvocatura sta dialogando con le famiglie ovviamente poi in connessione o diciamo con l'approvazione della procura spero che qualche caso possa essere risolto nelle prossime settimane".
Su quale possa essere la soluzione, il primo cittadino ha risposto solo "ci stiamo lavorando".
I nostri dati sulla Polizia locale sono veri - Sul tema sicurezza il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha spiegato oggi che "mal comunque non è mezzo gaudio, ma il problema della sicurezza è enorme e va gestito dalla politica, che è composta da chi fa chiacchiere e chi ci mette la faccia".
"Noi stiamo lavorando e ci stiamo mettendo la faccia. Non vuol dire fare dichiarazioni e protocolli ma, con tutti i limiti, fare quello che abbiamo fatto in questi anni: abbiamo rafforzato la Polizia locale. Oggi le auto con equipaggi in strada sono triplicate rispetto a inizio mandato, oltre ai pattuglioni. E poi ci sono investimenti significativi (come la centrale Operativa, ndr) e continue assunzioni; arriveremo a fine mandato a più di 500 agenti".
"Questi sono numeri veri, in altri casi invece non si capiscono. L'unico corpo di polizia che è aumentato in organico è quella Polizia locale".
"La collaborazione con altre forze dell'ordine è straordinaria: ringrazio prefetto e questore e tutti coloro che siedono nel comitato. Ma mi chiedo se la politica che sovrintende la loro azione stia facendo quello che stiamo facendo qua".
"C'è da fare di più ma siamo qua per dimostrare che su questo tema c'è un impegno totale. La sicurezza è un diritto dei cittadini, l'attenzione che ci pongo non ha fini elettorali ma è un tema di dignità, di rispetto della promessa fatta e di comprensione delle problematiche della città - ha proseguito - Dimostreremo che non ci tiriamo mai indietro. Questa centrale operativa era una cosa auspicata da anni. Andiamo avanti con grande dedizione, così da rispondere anche alle polemiche sterili. Il Corpo di polizia locale sente che la vicinanza del sindaco è totale. Sono tutti figlie e figli miei che si danno da fare in maniera encomiabile".
Infine Sala ha invitato i giornalisti "a cercare non solo di dare il giusto peso a questa azione ma a raccontare quello che nelle mille difficoltà l'amministrazione sta facendo".
Potrei tenere io la delega alla Sicurezza - Il sindaco Giuseppe Sala potrebbe mantenere la delega alla Sicurezza: "c'è l'opzione" ha ammesso a margine della presentazione della fondazione Vecchioni. "C'è l'opzione ma che è realizzabile se riesco ad essere supportato".
"Emotivamente avendo tanta voglia di lavorare dici 'lo faccio io'" però "il tema è delicato, tema che sta esplodendo in tutta Italia. Per cui se trovo una formula, e ci sto lavorando, per farmi supportare bene anche questa è la possibilità".
Crans-Montana: come Comune valutiamo di costituirci parte civile - Il Comune di Milano è pronto a costituirsi parte civile nel processo che si prospetta per il rogo di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana, costato la vita a 40 persone, fra cui due giovani milanesi, mentre 116 sono stati i feriti. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala lo ha spiegato dopo la visita che ha fatto oggi ad alcuni dei feriti ricoverati al Niguarda e alle loro famiglie. Sala ha sottolineato la volontà di stare vicini alle famiglie con cui si sta valutando la"possibile azione. Potrebbe essere una costituzione. Vedremo con la nostra avvocatura il modo migliore. Non vogliamo qavere alcun protagonismo - ha assicurato - ma essere vicini alle famiglie".
Per queste famiglie ora il problema è delle spese sanitarie e il primo obiettivo è portare i ragazzi a casa. "Ovviamente in alcuni casi la situazione è delicata, in altri casi è in via di soluzione. Il Niguarda è una struttura veramente straordinaria" ha detto Sala a margine della presentazione della fondazione Vecchioni.
Ma oltre a questo come Comune "dobbiamo essere insieme con il nostro Paese per chiedere giustizia perché questa tragedia non nasce dal caso ma da qualcosa di più, da errori. Altri investigheranno. Noi saremo partecipi insieme alle famiglie di possibili azioni".
Sulla decisione della Svizzera di cancellare alcuni eventi promozionali per le olimpiadi di Milano Cortina per la troppa eco che ha avuto la tragedia in Italia, il sindaco si è limitato a commentare che "possono dire quello che vogliono". E subito ha aggiunto che "non è il caso di fare accuse a caso, ma un fatto del genere dimostra come qualcosa di profondamente sbagliato ci sia. Quindi il nostro Paese deve essere al fianco delle famiglie".
Milano: la politica è composta da chi fa chiacchiere e da chi lavora - "Il problema sicurezza c'è a Milano, Milano ha avuto per molto tempo lo stigma della città più insicura del mondo e ora vedete che le problematiche relative alla sicurezza stanno venendo fuori un po' ovunque. Ora, non è vero che mal comune è mezzo gaudio, anzi, è un problema enorme che va gestito e va gestito prima ancora che dalle forze della sicurezza dalla politica e la politica, lasciatemi dire, è composta da chi fa tante chiacchiere e da chi lavora e ci mette la faccia, io credo che quello che noi stiamo facendo è lavorare e metterci la faccia". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala parlando a margine della presentazione della nuova centrale operativa della polizia locale del capoluogo lombardo."Lavorare non vuol dire fare dichiarazioni, firmare protocolli, ma vuol dire per esempio cercare con tutti i limiti di fare quello che noi abbiamo fatto in questi anni. L'avevo promesso in campagna elettorale, avremmo rinforzato in maniera significativa la funzione della Polizia Locale e quello che vi posso dire è che rispetto a inizio campagna elettorale oggi le macchine con equipaggio di vigili che ci sono per strada sono triplicate - ha proseguito Sala - I numeri sono triplicati, oltre a una serie di pattuglioni che vengono fatti di sera nelle zone più critiche della città e poi ci sono investimenti significativi come questi che state vedendo e poi ci sono continue assunzioni e riconfermo che arriveremo all'obiettivo a fine mandato di più 500 agenti organici e questi sono numeri veri, in altri casi i numeri non si capiscono mai, arrivano sempre militari, ma non riesce a capire quanti vanno via poi per pensionamenti eccetera eccetera", ha concluso Sala.
