Il governo non tutela gli italiani dalle pandemie
Articolo di Beatrice Lorenzin.
"Il rifiuto dell’Italia agli emendamenti dell’Oms è drammaticamente incomprensibile. Una posizione surreale se letta all'indomani di una pandemia che ha fatto nel mondo milioni di morti e che è stata fermata grazie al coordinamento internazionale, alla sinergia tra gli Stati e le organizzazioni scientifiche e sanitarie, alla straordinaria abnegazione di medici e infermieri che hanno messo a repentaglio la loro vita per curare tutti noi, e alla straordinaria capacità di realizzare un vaccino in pochi mesi”. Lo dice Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd.
"Rimane da chiedersi che fine abbiano fatto le politiche nazionali di prevenzione e preparazione alle pandemie, a che punto sia il piano pandemico italiano e che cosa stiano facendo realmente le istituzioni nazionali e regionali per garantire la sicurezza degli italiani in caso di nuove epidemie - prosegue la senatrice dem -. Il dubbio sorge spontaneo considerando le balbettanti motivazioni che hanno spinto l'Italia ad assumere una posizione nei confronti dell'Oms contraria a tutta la sua storia”.
"Ci saremmo aspettati - conclude - che almeno su un tema così delicato di salute e sicurezza nazionale prevalesse il buon senso della responsabilità, invece la premier Meloni, ancora una volta, si schiera al fianco di un’America che non è quella della scoperta dei vaccini o dei grandi scienziati come Fauci, ma quella controversa che, in tema di scienza e ricerca medica, ha dimostrato durante la pandemia di non essere all'altezza della sfida. Ricordo alla premier Meloni e al ministro Schillaci che per combattere una pandemia serve solidarietà tra Stati e cooperazione globale, la direzione in cui andavano gli emendamenti bocciati”.