I dati di Oxfam sono drammatici
Articolo di Elly Schlein.
I dati del nuovo rapporto Oxfam sono drammatici e rappresentano una fotografia di quanto le diseguaglianze siano aumentate nel mondo e in Italia.
Oggi 12 miliardari possiedono più ricchezza della metà più povera del mondo, cioè 4 miliardi di persone.
In Italia nel 2024 oltre 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta.
Colpisce in particolare il dato sul lavoro povero visto che cresce l’incidenza della povertà assoluta tra le famiglie con una persona occupata, a dimostrazione che oggi lavorare non basta più per vivere dignitosamente.
Per questo continueremo a batterci per un salario minimo e perché i contratti facciano recuperare potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione.
Ed è allarmante anche la condizione dei minori, con la povertà assoluta che raggiunge il 13,8%, il livello più alto dal 2014.
Su tutto questo il governo di Giorgia Meloni non offre risposte e, anzi, blocca il salario minimo, taglia sulla sanità pubblica e persino sul contrasto alla povertà.
Serve una svolta netta, a partire da un fisco più giusto e progressivo, più risorse per sanità pubblica, scuola e welfare, politiche per assicurare il diritto alla casa, contrasto alla precarietà e un salario minimo dignitoso, perché lavoro e povertà non dovrebbero mai stare nella stessa frase.
Non possiamo accettare un mondo in cui la povertà si trasmette di generazione in generazione, né che questo sia il destino dell’Italia.
I giovani di oggi hanno meno opportunità delle generazioni che li hanno preceduti, in un Paese con una bassissima mobilità sociale di cui ci si occupa troppo poco.
Il governo la smetta con la propaganda e si occupi della condizione materiale delle persone: le nostre proposte sono a disposizione.
