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  • Emmanuel Macron

Debito comune Ue per finanziare difesa e intelligenza artificiale

Intervista del Sole 24 Ore a Emmanuel Macron.

Macron, 'l'Ue decida se diventare una potenza o sarà spazzata via - "Rispetto al momento in cui sono stati pubblicati i rapporti scritti da Mario Draghi ed Enrico Letta, la Cina ha accelerato enormemente. Oggi ha un attivo con il resto del mondo di 1.000 miliardi di euro. L'Europa deve decidere se diventare una potenza. Se dovessimo rimanere un mercato aperto ai quattro venti, saremmo spazzati via": lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron, in un'intervista a 7 quotidiani europei. Secondo Macron "l'Europa è nei fatti il fattore di aggiustamento del resto del mondo. La domanda è se siamo capaci di diventare una potenza, sul piano economico, finanziario, militare e anche a livello democratico".

Macron, 'mobilitare il risparmio privato, creare l'unione dei mercati di capitale' - Per il suo progetto di "debito comune europeo" da 1.200 miliardi all'anno per finanziare le nuove sfide economiche mondiali, il presidente francese Emmanuel Macron spiega - in un'intervista a 7 quotidiani europei - che bisognerebbe "mobilitare il risparmio privato, accelerare i programmi di cartolarizzazione europea, e creare l'unione dei mercati di capitale".
"Inoltre, alla luce delle costrizioni di cui sono oggetto i bilanci nazionali - continua il presidente francese - è il momento giusto, come abbiamo fatto per gli aiuti all'Ucraina lo scorso dicembre, per avviare una capacità comune di indebitamento per queste spese future".
"Non si tratta assolutamente di mutualizzare il debito passato - prosegue il presidente francese - ma di avere la capacità di andare molto più veloci e più forti. Peraltro, i mercati mondiali richiedono attivi sicuri e liquidi e chiedono un debito europeo. Non siamo in grado di darglielo perché non cen'è, non ce n'è abbastanza. Siamo quindi davanti a un'opportunità senza precedenti".

Macron su Trump, 'mai piegare la schiena di fronte a un'aggressione' - "Di fronte a un'aggressione specifica, penso che non dobbiamo piegare la schiena o cercare di trovare un accordo": lo dice il presidente francese Emmanuel Macron, rispondendo a una domanda sulla "fermezza" degli europei di fronte a Donald Trump.
Nell'intervista apparsa stamane su 7 quotidiani europei, il presidente francese ricorda: "Alla fine di un picco di crisi, c'è una forma di molle sollievo. Come nell'estate 2025, dopo la firma dell'accordo fra l'Ue e gli Stati Uniti sui dazi. Ci sono le minacce e le intimidazioni. E poi, di colpo, Washington fa marcia indietro. E si pensa, 'è finita'. Ma non bisogna crederci neppure per un secondo. Ogni giorno, arrivano minacce sulla farmacia, sul digitale....".
La tecnica del "cercare un accordo" "l'abbiamo provata per mesi, non ha pagato. Ma soprattutto - aggiunge Macron - ha portato strategicamente l'Europa ad accrescere la sua dipendenza. Prendete l'energia, abbiamo sostituito la nostra dipendenza dalla Russia con una dipendenza dagli Stati Uniti, che forniscono il 60% del nostro gas naturale liquido".

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