Skip to main content
  • Mario Delpini

A Milano manca l'ambizione di una città migliore

Intervista del Corriere all'Arcivescovo Mario Delpini.

"Forse la città si è messa sul mercato come 'una cosa che promette di essere redditizia', invece che presentarsi come una comunità in cui potrebbe essere desiderabile abitare". Lo spiega al Corriere della Sera l'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, dopo le inchieste sull'urbanistica dove è indagato anche il sindaco della città Giuseppe Sala.

"Il criterio del 'maggior profitto possibile' può diventare come un idolo intrattabile che diventa sempre più avido e pretende che tutto sia a lui sacrificato: la vita della gente, il suolo, l'ambiente, le relazioni - evidenzia -. Già in altre occasioni, in questi anni, ho sottolineato che Milano rischia di diventare una città molto attraente per turisti, uomini di affari, costruttori e fondi di investimento, ma poco accessibile alla gente comune e con troppe disuguaglianze". Secondo Delpini si impone "con urgenza la domanda di ricostruire il soggetto comune 'noi' a Milano. La città ha le energie. Quello che le manca è la speranza, è la fiducia, è l'ambizione di preparare una città
migliore di quella attuale per le prossime generazioni - conclude -, anche perché mi pare si sia diffuso un sentire, e non parlo solo di Milano, che non trova simpatiche le prossime generazioni, ritiene troppo fastidioso curarsi dei bambini e non ritiene sia una priorità dare loro il benvenuto". 

Condividi questo contenuto su :
Pin It

Iscriviti alla nostra Newsletter

Per ricevere la mail di aggiornamento attività .
Accetto la Privacy policy