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  • Dario Franceschini

Sì alle Primarie, il candidato del Pd sarà Schlein

Intervista del Corriere a Dario Franceschini.

Per scegliere il leader del centrosinistra, parlare di federatori, "non è più stagione" e "il modo migliore per fare questa scelta sono le primarie".
Per quel che riguarda il Pd "è tutto chiaro. Nello statuto c'e scritto che è il segretario o la segretaria il candidato. Ma oltre allo statuto c'è la politica: Schlein è una vincente, ha vinto le primarie, le elezioni regionali e ha costruito una coalizione che sembrava impossibile costruire". Lo dice Dario Franceschini, senatore Pd, in un'intervista al Corriere della sera, sottolineando che, quello che vorrebbe "evitare", è "il tormentone 'primarie sì, primarie no' per mesi, anche perché non saranno prima della fine del 2026 o dell'inizio del 2027".

Parlando di Silvia Salis, Franceschini spiega "che è giovane, ha qualità ed è sindaca di Genova, sarà uno dei leader di primo piano del nostro campo nei prossimi anni".
Inoltre, ricorda, "Salis ha detto che non intende partecipare alle primarie e che se le venisse chiesto di fare la candidata sarebbe disponibile. Non mi pare che ci sia niente di sconvolgente: chi direbbe di no se gli venisse chiesto?". Franceschini sottolinea anche che, nel centro della coalizione, "c'è una frammentazione dell'area più moderata che va ricondotta a un'unità. Spero che parta un'iniziativa in questo senso: sarebbe senz'altro utile".
Parlando, infine, del centrodestra dopo la sconfitta al referendum, il senatore dem commenta così: "non si riprenderà più. È stata una botta politica terribile, perché l'hanno data milioni di italiani" e "l'appiattimento su Trump è diventato insopportabile per gli italiani, anche per quelli di destra".

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