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  • Marina Sereni

Salute Mentale: pazienti, famiglie e operatori aspettano i fatti

Articolo di Marina Sereni.

Il 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale.
In questa occasione la Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica, che conosce e monitora lo stato dei servizi con grande puntualità e competenza, chiede alla politica impegni concreti e non parole.

La Siep ha annunciato nei giorni scorsi una proposta per intervenire sui nodi strutturali che impediscono ai servizi per la salute mentale di dare risposte adeguate ai bisogni della nostra popolazione.
Il Piano Nazionale Salute Mentale varato dal Governo è una lista di buoni propositi ma non contiene le necessarie indicazioni di priorità, obiettivi chiari e scelte conseguenti.
Mancano all’appello circa 13.000 operatori e operatrici tra psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali, educatori, terapisti della riabilitazione. Le persone che hanno bisogno di sostegno psicologico e cure aumentano, soprattutto tra i giovani, ma solo una piccola parte di loro viene intercettata dai servizi.
Le linee che la Siep ha anticipato ci convincono: non servono nuove leggi perché l’impianto della Legge Basaglia e il catalogo dei LEA sono adeguati.
Serve invece aumentare progressivamente la spesa, assumere personale e riorientare le risorse verso la prevenzione, la presa in carico tempestiva e i progetti di abitare supportati.
I pazienti, le loro famiglie e i professionisti che operano nella salute mentale, compresi quelli del Terzo Settore, chiedono scelte concrete e risultati tangibili.
Noi ci siamo, a partire dalla prossima Legge di Bilancio.

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