Non è un grande momento per la storia americana
Articolo della Stampa.
«Alcuni sostengono Donald Trump e va benissimo, ma se c’è qualcuno che, come accaduto ieri, dice di voler porre fine a una civiltà questo è un crimine di guerra. Puoi comunque sostenere il punto di vista dei conservatori ma ci deve essere un confine alla decenza, e noi non dobbiamo attraversarlo». Lo ha detto George Clooney, ospite dell’evento “Dialoghi sul Talento” organizzato da Fondazione Crc al Palazzetto dello Sport di Cuneo.
Il celebre attore ha incontrato migliaia di studenti delle scuole superiori della provincia di Cuneo in una mattinata di dialogo dedicata ai temi dei diritti e della cittadinanza. «Sono preoccupato per la Nato, che ha fatto sì che, sia l’Europa ma anche il resto del mondo, siano stati sicuri. Smantellare un’istituzione come questa mi preoccupa. Oltre a molti errori – ha proseguito Clooney – gli Usa credo abbiano fatto anche molte cose straordinarie che sono sopravvissute».
Insomma, secondo Clooney «non è un grande momento per la storia americana, è stato un brutto colpo quando non ci è stato permesso di fare le primarie per scegliere un candidato del Partito democratico» ha detto parlando delle elezioni del 2024.
Nel luglio di quell’anno, Clooney pubblicò un influente editoriale sul New York Times intitolato Amo Joe Biden, ma abbiamo bisogno di un nuovo candidato. Nonostante fosse un sostenitore di lunga data dell’ex presidente e lo avesse appena aiutato a raccogliere oltre 30 milioni di dollari per la campagna, l’attore dichiarò che il Biden visto durante i recenti incontri privati non era più lo stesso del 2010 o del 2020, sollecitandolo a ritirarsi per il bene del Partito democratico. E quando dal palco gli è stato chiesto se avesse pensato alle conseguenze di avere dichiarato che Joe Biden doveva ritirarsi dalla corsa alla presidenza, Clooney ha risposto: «Sapevamo cosa stavamo facendo e che avremmo perso con uno scarto enorme, eravamo con le spalle al muro. Io ho scritto quell’editoriale, ho detto che avremmo dovuto fare delle primarie, ma non lo abbiamo fatto. È stato un peccato».
Chiusa la lunga parentesi politica, Clooney si sofferma sul tema dei diritti nel mondo del cinema: «Se sono stato testimone di diritti non rispettati nel mondo del cinema? Sì mi è capitato, quando ero giovane all’inizio della mia carriera, i registi e i produttori erano gentaglia, urlavano contro, non trattavano bene gli attori, le attrici poi venivano trattate ancora peggio. Non credo sai più possibile comportarsi così e questo credo sia positivo». Poi la conclusione: «Abbiamo visto recentemente tutto quello che è successo con il caso Weinstein. È migliorato il modo in cui le persone sono trattate sul set, io ho fiducia nella prossima generazione. Noi abbiamo fatto i nostri errori e speriamo che si possa migliorare ancora».
