Legge elettorale: No a un listone di nominati
Intervista di Repubblica a Chiara Braga.
"A destra sono divisi, non fanno che litigare. L'ultima farsa sulle preferenze non fa che confermare quello che noi denunciamo da tempo" e cioe' "quanto sia lontana dalla realta' la rappresentazione di una coalizione di governo unita e compatta". Chiara Braga, presidente dei deputati del Partito democratico, lo dice in un'intervista a Repubblica.
"Sulla legge elettorale hanno voluto forzare e adesso gli sta esplodendo in mano. Non solo hanno dovuto riscrivere il testo piu' volte a causa delle loro divergenze interne, ma ora non riescono neppure a mettersi d'accordo su come correggere l'obbrobrio delle liste bloccate e del listone unico del premio di maggioranza che aggrava la distanza tra eletti ed elettori", afferma ancora. "La destra - sottolinea in un altro passaggio dell'intervista - in commissione ha deciso di soffocare il dibattito per portare il testo in aula a luglio con i tempi contingentati e noi non tollereremo altre forzature. Se ci saranno, questa pessima legge elettorale se la possono votare anche da soli".
"L'ultima farsa sulle preferenze non fa che confermare quanto noi denunciamo da tempo". Così Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera, in una intervista a Repubblica. Secondo BRAGA "la rappresentazione di una coalizione di governo unita e compatta" è "lontana dalla realtà".
Sulla legge elettorale Braga Precisa: "Hanno voluto forzare e adesso gli sta esplodendo in mano. Non solo hanno dovuto riscrivere il testo più volte a causa delle loro divergenze interne, ma ora non riescono neppure a mettersi d'accordo su come correggere l'obbrobrio delle liste bloccate e del listone unico del premio di maggioranza che aggrava la distanza tra eletti ed elettori".
