Il congedo di paternità
Articolo di Luca Burgazzi.
Caro Federico, in questi giorni ho letto le parole della ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, contraria al congedo di paternità. Ha detto che «suddividere lo svantaggio non risolve il problema, ma lo moltiplica».
E allora ti ho pensato.
Ho pensato al desiderio di esserci in questi tuoi primi mesi di vita, di condividere con tua madre le responsabilità e le fatiche dell’essere genitori. Non riesco proprio a considerare tutto questo uno “svantaggio”.
Anzi, penso che poter condividere quei momenti sia una delle cose più belle che possano capitare a un padre.
Forse è questa la parte che faccio più fatica a capire: proclamarsi difensori cristianissimi e cattolicissimi della famiglia, organizzare Family Day, esibire manifesti e parole solenni sulla famiglia e poi considerare un padre che vuole stare accanto al proprio figlio un problema da non moltiplicare.
Caro Federico, spero che quando crescerai troverai un Paese nel quale stare accanto ai propri figli non sia considerato uno svantaggio, ma semplicemente una cosa normale.
E magari anche una cosa di cui andare fieri.
Perché la famiglia, più che difenderla nei manifesti, bisognerebbe poterla vivere ogni giorno.
Con buona pace di chi pensa che condividerne la fatica significhi moltiplicare lo svantaggio.
