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  • Elly Schlein

Faremo muro contro la riforma elettorale

Intervista di Repubblica a Elly Schlein.

"La notizia è che finalmente in questi tre anni di lavoro abbiamo riunito il campo progressista". Lo afferma, in una intervista a La Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein, che in merito a Roberto Vannacci aggiunge che "dice quello che dicevano Meloni e Salvini e sappiamo dove porta: abbiamo la crescita piantata allo zero. E non li sentiamo mai parlare di precarietà, di redistribuzione, stanno al governo da quattro anni e sono riusciti a non fare nulla che migliorasse in concreto la vita delle persone".

Sull'immigrazione rileva che "questi ci hanno ossessionato con l'immigrazione e non hanno fatto nulla per l'emigrazione. Per questo abbiamo fatto una proposta come Pd che ruota proprio attorno al diritto a restare dei giovani: casa, trasporto pubblico locale gratuito, sostegno alla ricerca, aumenti salariali". Riguardo all'incontro con Romano Prodi, racconta che si sono detti "tante cose. Abbiamo parlato molto di politica industriale, perché la prima questione è questa, e io gli ho chiesto: ci sono tanti fondi che fanno investimenti all'estero, come riportarli in Italia? Poi abbiamo parlato dei fondamentali costituzionali sui quali ricostruire questa unità: non c'è miglior programma possibile che attuare la Costituzione" e che "il programma va fatto con la gente". Sulla coalizione con Giuseppe Conte evidenzia che "l'anno scorso avevamo le regionali e ci siamo messi insieme e non succedeva da vent'anni. Ora nessuno pensa più a tornare indietro rispetto alla coalizione unitaria". Sulla legge elettorale annuncia che "faremo muro insieme alle altre opposizioni contro questa legge elettorale, abbiamo presentato più di 300 emendamenti condivisi. Voglio fare chiarezza, non daremo alcuna disponibilità a fare larghe intese, né alcunché che ci somigli". Per quanto riguarda il futuro dell'Europa avverte che "è sotto attacco: o fa un salto in avanti nell'integrazione o restiamo schiacciati. La prima questione è superare l'unanimità, perché il diritto di veto sta diventando un freno". Sull'intelligenza artificiale lancia la proposta di "un grande Cern europeo" e fa un appello trasversale affinché si assuma "l'impegno per un uso responsabile di queste tecnologie nella campagna elettorale, evitando che parole e immagini dei rispettivi avversari vengano manipolate e distorte". In merito alla politica estera e all'Ucraina dichiara che "se Trump sta cercando di sostituire il diritto internazionale con la legge del più forte e del più ricco, noi dobbiamo difendere il multilateralismo. Penso che non si possa arrivare a una pace giusta senza che a quel tavolo sia seduta oltre a Kiev anche un'Europa che lavori per la pace. Abbiamo sempre sostenuto il popolo invaso. Se non ci fosse stato quel supporto militare staremmo già ridiscutendo di come Putin aveva ridefinito i confini dell'Europa". Infine, sul suo ruolo futuro, conclude che "il mio dovere, la mia responsabilità, è assicurarvi il nostro massimo impegno perché, in qualsiasi momento si vada a votare, ci troverete uniti per difendere la Costituzione antifascista e governare".

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