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  • Fabio Bottero

Di fronte alle minacce mafiose non si arretra e non si resta in silenzio

Articolo di Fabio Bottero.

Davanti all’Aula Bunker di San Vittore ho partecipato, delegato dal Comune di Milano e da Avviso Pubblico, al presidio organizzato dalle associazioni antimafia in solidarietà ai Pubblici Ministeri Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, destinatari di gravi minacce per il loro impegno nell’inchiesta “Hydra” contro le infiltrazioni mafiose nel Nord Italia.

Una presenza condivisa con una rete ampia di associazioni e istituzioni: Libera, Una Casa Anche per Te, CGIL, Comitato Bene Comune, il sindaco di Varese Davide Galimberti, il sindaco di Legnano Lorenzo Radice e Rino Pruiti in rappresentanza della Città metropolitana di Milano. Presenti anche amministratrici e amministratori di Comuni aderenti ad Avviso Pubblico.
Nel processo sono costituiti parte civile i Comuni di Milano, Varese e Legnano e Libera: una scelta concreta, che dice da che parte stanno le istituzioni e la società civile organizzata.
Come componente di Avviso Pubblico credo sia fondamentale non lasciare soli magistrati e forze dell’ordine impegnati nel contrasto alle mafie. Le minacce rivolte a chi indaga riguardano tutte e tutti noi e richiedono una risposta collettiva fatta di presenza, responsabilità e impegno civile.
Milano c’è. E continuerà a esserci, al fianco di chi difende lo Stato e la democrazia.

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