25 Aprile: quali radici ha la nostra democrazia
Articolo di Maria Rita Vergani.
Negli ultimi giorni, anche a livello locale, si è acceso un dibattito sul significato del 25 Aprile, tra polemiche ideologiche, semplificazioni e ricostruzioni poco aderenti alla realtà storica. Proprio queste polemiche ci spingono a condividere una riflessione sul valore di questa data.
Sui social e nei commenti pubblici, c’è chi ha sostenuto che il 25 Aprile dovrebbe essere una giornata “anticomunista”, oltre che antifascista.
Innanzitutto i significati dei due termini stessi ci spiegano già la differenza tra “fascismo” e “comunismo” oltre al fatto che in Italia abbiamo vissuto i mali del fascismo, della dittatura e delle tragiche conseguenze, ed è proprio da quel periodo storico oscuro che nasce la guerra di Liberazione a cui si deve la ricorrenza del 25 aprile, che non è una data a caso, ma riferita proprio alla conquista della libertà dal fascismo in Italia.
Ma si ignora anche un fatto fondamentale: in Italia i comunisti hanno avuto un ruolo importante nella Resistenza e, insieme alle altre forze democratiche, nella costruzione della Repubblica e della Costituzione.
La Liberazione è stata un’opera collettiva. Comunisti, cattolici, socialisti e liberali hanno combattuto insieme contro la dittatura fascista e nazista, ponendo le basi di oltre ottant’anni di democrazia e pace. In questo percorso va ricordato anche il contributo di molti sacerdoti, che sostennero la Resistenza offrendo rifugio e aiuto.
È la storia, storia del nostro Paese.
Anche la storia di Rho lo dimostra. Il Comitato di Liberazione Nazionale della città, come documentato il 26 aprile 1945, era composto da Democristiani, Comunisti e Socialisti. È da questa collaborazione tra culture politiche diverse che nasce la vita democratica anche del nostro territorio.
Non è un dettaglio: è il cuore della nostra storia locale. Senza il contributo di tutte le forze della Resistenza – comunisti inclusi – non ci sarebbe stata la Liberazione, né la democrazia che oggi viviamo.
L’immagine del CLN di Rho che alleghiamo racconta più di tante parole: mostra chi, insieme, ha reso possibile la libertà.
Il 26 Aprile è il giorno in cui, anche a Rho, ha avuto inizio la nostra democrazia.
